Sogni

What for a squirrel

Mi alzo. Vado alla finestra. Ha smesso di piovere. Fuori non è male, anche se c’è poco sole per i mieie gusti. Certo siamo anche a dicembre… Apro la porta: freschino, me lo aspettavo. Guardo fuori e nonostante tutto il mondo non mi sembra poi così male. Mi pregusto già un lauta colazione con fette biscottate e marmellata a frutti di bosco e tè verde. Di quello rigorosamente in foglia.
Poi a un certo sento come tirare un pantalone del pigiama.
Uno scoiattolo. Mi tira la gamba. Lui è incazzatissimo con il mondo. Arrabbiato a morte. Ogni giorno lotta con tutto se stesso per mettersi via due noccioline. E ogni tanto se la prende anche con gli altri, per niente. Mi racconta di forseste verdi e prati in cui tuffarsi e montagne di noccioline. Un po’ stile Eden per roditori. Mi dice che in questo posto le ambizioni e i desideri di ognuno si possono avverare. Mi dice anche se non hai abbastanza coglioni per viverci ci sopravvivi poco. E inizi a rodere le gambe dei pigiami alla gente che passa. Il che è proprio un brutto affare. Mi sorge il dubbio che non stesse parlando dell’Eden.

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