Ultranoia

Tanti falò…

Bene. Stasera è caduto il governo. Potrei dirmi che non mi riguarda. In realtà mi riguarda eccome.

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Però in questo periodo tanto sono colpita al punto dalla mia situaziona mentale che faccio fatica a capire cosa mi riguarda e cosa no. E’ un periodo in cui mi infilerei in un rave party solo per farmi sfracellare le orecchie da qualsiasi cosa. Solo per non comprendere quello che sta succedendo intorno a me, per chè appena lo vedo. Appena vedo tutto. Appena vedo qualsiasi cosa, lui il mio maledetto cervello lo interpreta sbagliato. E non trovo soluzioni. E mi sento sempre un passo indietro. Un tremendo passo, una questione di centimetri, non penso, una differenza che mia accomapagna, che è la mia ombra e il mio inquietante assistente di miseria.
Ad un certo punto tutte le immagini raccolte in un vortice inatteso si muovono e girano e maledettamente assillano. Perchè secondo un mirabolante e tremendo buco a perdere nascosto nella macchina infernale che ho in testa… va bene così. Non che non va bene così.