Diario

Fischli and Weiss – Altri Fiori Altre Domande

“Cosa capita ai programmi televisivi che non ho visto?”
“Do we go through a wall when we fall asleep?”



(Un Lavoro Incompleto, 2007)



(Animale, 1986)

(La Zattera, 1982)



(The Way Things Go, 1986-87)

Una delle cose che mi ha colpito di più è l’uso del poliuretano espanso come materiale per le sculture… è la prima volta che lo vedo usato con questa finalità e devo dire che la cosa esce molto bene. Poi, beh sono rimasta a bocca aperta tutta la mostra, le opere che ho messo qui sono quelle che mi sono rimaste più impresse… ma anche Catena, una catena rifatta con la creta, Lumpentiti, una bambola di pezza usuratissima contronata di monete, Scarafaggio, un pattino a rotelle con due posate a mo’ di antenne pronto per essere lanciato in mirabolanti battaglie contro i mostri sotto al letto e alcune delle 92 sculture di Suddendly This Overview come un fantastico topo in subaffitto.

La maggior parte delle opere invitano a guardare al mondo, ai luoghi e alle cose che ci circondano con occhi diversi, ad altezze diverse o cercando semplicemente di giocare.
Il film The Way Things Go è un esempio, e attrattiva principale della retrospettiva, di come si possa creare dal niente, forse per gioco, tipo quando hai 10 anni e inizi a costruire le balestre con i rami degli alberi o fai i castelli di sabbia al mare e diventi architetto in un giorno. Il contenuto del film è inesplicabile con parole scritte… è una colossale reazione a catena con oggetti dalla forma e dal materiale insolito il tutto condito con un sacco di benzina e una ponderata dose di fuoco.

La fortuna è stata trovarli lì, i due artisti, adesso due signori sui cinquantanni o forse qualcosa in più… apparentemente tranquilli, immersi nelle nuove possibilità che hanno per creare e ri-creare.

(Pics from Fondazione Nicola Trussardi) La Mostra