Ultranoia

Red ICON and Black Monday

Ieri ho vissuto un tremendo lunedì di inizio settimana iniziando dalla bellissimi esperienza della domenica sera, cioè rendersi conto alle nove di sera di aver perso il bancomat due giorni prima in Stazione Centrale a Milano.

Sono quei simpatici momentoi in cui ti fermi, il tuo IO esce dal tuo corpo, si gira, tu lo vedi, lui ti guarda, ti da un potente schiaffo in faccia, ti senti potentemente e correttamente idiota e non ti resta che piangere. Per fortuna la sensazione dura poco.

Ad ogni modo, con una partenza procrastinata verso le ore mattutine che impongono sveglia alle 5.30 del mattino ma la possibilità di usufruire dell’unico regionale della giornata che ferma solo a Lambrate fra Brescia e Milano (una delle poche genialate delle FS, diciamolo); ad ogni modo, arrivo a Milano giusto per fare quelle due cose previste pe un normale lunedì mattina:

a) Banca, compresa discussione sulla competenza dei carabinieri scaligeri con il respo della mia filiale ma scopro che il mio conto in banca è intatto e il grigiume della giornata si riduce al 90%.

b) Capatina lieta fra capo e collo in Università per incontrare con mia somma fortuna uno dei due ragazzi gentili della segreteria e non l’unica signora acida, il che allenta la manopola su solo l’70% di grigiume e nuvola nera mentale da lunedì mattina.

c) Visitina dal medico in quello che si rivela essere uno dei poliambulatori di Milano direct from le descrizioni dei manicomi anni ’70 che non ho potuto fare a meno di pensare a Due di Due di Andrea De Carlo anche stile Ci vuole una catastrofe o un miracolo, per venirne fuori” ma comunque ne esco con una ricetta in mano e le farfalle a tratti dimezzate a tratti moltiplicate nello stomaco.

d) Lavoro con colui che non può essere nominato, ovvero l’esempio di persona che quando ti parla non capisci se pensa o meno, se sa cosa sta dicendo, se ha il dono dell’udito per ascoltare quello che dice e/o sintonizzare meglio la frequenza.

Frasi al “top” di Mister IoScrivoTestiPerIlCinema

* Lo dico sempre: I ragazzi di oggi sono delle merde
* Ma vedi che i giovani vanno nelle biblioteche a studiare inutilmente all’università perché se poi gli chiedi cos’è un quadrato non lo sanno (???)
* Nessuno sa bene l’inglese. Per esempio tu non hai mai letto Cime Tempestose allora non puoi dire di riuscire a leggere un libro in inglese e sapere la lingua…
* Lei è laureata in tedesco
* Guardi non le spiego nulla perchè lei non è in grado di capire […] Io penso che le donne, spesso, solo perchè hanno la figa, pensano di saperne più degli altri (0___o)
* Signora, lei ha deciso di fare la cosa sbagliata, ha deciso di fare un mutuo per la casa, vede cosa ho fatto io? Vivo dalla mia fidanzata così non sono legato a nulla di materiale…
* A volte non capisco queste persone che lavorano nel marketing, pensano di sapere tutto e poi non sanno nemmeno i principi della termodinamica. Alla fine è una cosa più utile di altre…

e) Dopo il lavoro una capatina alla polizia per imbattermi nella denuncia di smarrimento e scoprire il numero possibile di domande stupide in un uffcio denunce, tipo
– “Dove ha smarrito il bancomat?”
– “Nella Stazione Centrale di Milano”
– “Ah quindi, luogo imprecisato…”
Cacchio sarò limitata io dal punto di vista burocratico e so che la stazione centrale è grande, ma imprecisata…

f) Gioia del giorno: acquisto di portafogli nuovo contro le perdite future. Trovato. Scontato. Un po’ da nonna. Ma tanto vintage. Trovato da Carpisa.

g) fatto un incontro stupendo in Piazza Duomo con il ICON-Roadshow Euro 2008
Sono di parte per la questione di ritrovare dopo l’Expo 2002, sempre più conferme che dal punto di vista dei linguaggi di comunicazione e design soprattutto applicati al campo istituzionale la Svizzera sia molto avanti. Ad ogni modo. Ecco un’immagine rubata da qualcuno ad Amsterdam sulla scelta di promuovere la Svizzera usando la simbologia classica, l’evento dei mondiali e un design che ha punti si guadagno infiniti dal punto di vista visuale. Gli stessi container erano in Piazza Duomo il 20, domani controllo se ci sono ancora.