Diario Strategia Digitale

Appunti dal Salone del Gusto 2010

Dopo una settimana il tema è già scemato, ma in corner condivido con voi il mio punto di vista, di un persona appassionata di marketing non convenzionale, forse con un palato che ha bisogno di essere ancora istruito ma che sta scoprendo un mondo formato da addetti al settore sempre più customer oriented, pronti a dedicare forze e attenzione a nuovi metodi per fare comunicazione.

Raccolgo quindi in questo post esempi di comunicazione  e iniziative che mi hanno colpito di più durante la visita al Salone del Gusto.

Uso dei QR Code

Il QR code è ormai uno strumento  utilizzato a piene mani sia nel mondo dei prodotti gastronomici (in Italia ancora poco in quello della grande distribuzione) e in particolare promosso fra l’anno scorso e la metà di quest’anno nell’ambito della promozione mobile e social del settore vinicolo. Una tematica – quella di vino e 2.0 – identificabile in un network su tutti: Vinix che ha portato poi ad azioni anche sul prodotto, come l’utilizzo interessante che ne ha fatto Il Mosnel.

Al Salone del Gusto ecco un paio di esempi analoghi:

  • Cioccolato La Molina (www.lamolina.it) – Hanno deciso di inserirlo nell’etichetta di alcuni prodotti di biscotteria della loro linea, come i cantucci. Al loro stand interessante anche la scelta di grafica e packaging per uno dei nuovi prodotti Fringes, una selezione di cioccolato d’autore.
  • Regione Veneto (www.veneto.to/mobile) – Sito della Regione Veneto ottimizzato per la lettura da supporto mobile, al quale si può accedere direttamente tramite la lettura di un QR code. Al SdG il QR code era unicamente leggibile su un volantino formato A5 (abbastanza triste devo ammettere). Mi domando se abbiamo deciso di diffondere il codice anche con altri mezzi…

Grafica e Packaging

In mezzo a scelte davvero notevoli che possono andare dalle etichette di prodotti caseari a marchio DOP, etichette e corporate per vino o birra, ecco quattro casi particolari:

  • Le Susine Bianche di Monreale (www.susinebianche.com) – Frutto che da tradizione si conserva in lunghe catene di carta velina per lasciarlo disidratare e gustarlo nel periodo natalizio. La semplicità spesso vince su qualsiasi idea innovativa.
  • Olio di Oliva Privilegio (www.olioprivilegio.com) – Dalla zone delle colline di Pisa. Mi ha colpito l’etichetta a quadrifoglio che viene piegata come uno ‘scacciapensieri’ e legata al collo della bottiglia. Mi era capitato di vedere esempi simili altre volte ma ritengo che studiare elementi di packaging ed etichetta con un aspetto ludico faccia spesso la differenza.
  • Mieli Thun (www.mielithun.it)- Proveniente dal Trentino è un marchio molto conosciuto che nasce dalla passione di Andrea Paternoster, con una scelta grafica essenziale che lascia grande spazio all’interazione e studio del prodotto stesso, al colore del miele nella confezione, alla praticità per l’uso quotidiano e hanno creato una palette di riconoscimento dei colori del miele, del tutto simile a quanto fanno per i colori Pantone.

Fuori Luogo

Alcuni giorni fa sul network Dissapore è apparso un post di Massimo Bernardi nel quale si discute della trovata di Treccani, ovvero: la promozione dell’enciclopedia omonima partendo dalla viralità del caso delle Ragazze di Ostia. Da un punto di vista molto tecnico devo ammettere che l’idea ha colpito nel segno, con tempistica e aderenza corrette. Se devo però analizzare la scelta da un punto di vista personale, devo ammettere di aver trovato la soluzione parecchio fuori luogo, e nonostante tutto in quel caso la linea narrattiva condanna in modo implicito l’effetto finale.

Mi ha colpito invece molto di più la scelta del Birrificio Ostiense Artigianale che ha declinato la birra di castagne di loro produzione in una versione speciale chiamata ‘na biretta. Con tutta la più buona volontà del mondo aspetto grafico e concetto di strategia digitale sono terribili. Ho avuto anche il dispiacere di leggere i testi, curati in modo veramente pessimo.

Questo è uno dei casi in cui capire il posizionamento e l’audience con cui ci si rapporta a mio parere è molto importante. Se posso intravedere in questa scelta dei riscontri positivi (in termini di quantità) a livello locale, di vendita e di pagine viste online, rimango incredula nei confronti della scelta di avere uno stand al Salone del Gusto.

[Qui potete vedere le altre fotografie che ho scattato al Salone del Gusto]