Case Study

Muji vs Moleskine. Notebook e iPad

Non ne hanno parlato ancora in molti ma da circa una settimana Muji ha lanciato tre nuove applicazioni per iPad e la possibilità di navigare il catalogo in mobilità con un’applicazione per iPhone. Non mi soffermo subito nella descrizione delle applicazioni perché ho trovato questo post abbastanza completo di lifehacker, dove potete vedere tutti i singoli video e trovare i link alle applicazioni stesse.

Cerco invece di riportarvi in modo ordinato alcune considerazione dopo aver provato in particolare l’applicazione Notebook.

Quando Moleskine ha prodotto la linea di case per iPad (molto costose in effetti e devo dire che le Dodo si inseriscono in una linea più completa anche se hanno un prezzo alla fine non molto distante) mi sono istantaneamente domandata perché non avesse fatto anche un’applicazione per iPad. Un parte interessante verso il prosuming per questo brand è stato mettere a disposizione i template per personalizzare i taccuini e condividere i box copertina sempre in formato pdf? Perché non creare anche applicazioni?

Da tempo sono una drogata di taccuini. Ho un’agenda Moleskine, uso dei taccuini anche della marca Field Notes con scopi differenti in particolare durante le riunioni, per appuntare delle citazioni da libri, musica e film e per idee e progetti da sviluppare. Da quando ho l’iPad non ho sostituito questo tipo di uso, continuo in cartaceo con la filosofia della memoria visiva dell’appunto preso di proprio pugno e ridotto invece gli appunti “volant” e gestisco meglio quelli da condividere con altre applicazioni, ma non sostituirei in nessun modo alcuni progetti messi su taccuni dove ho fatto disegni e attaccato adesivi.

Muji, a mio parere ha inteso questa differenza. Propone in store notebooks di vario formato ad un prezzo ben sopra la media. Il mercato notebook non è l’unico su cui fa perno ma sicuramente uno dei primi con i quali si è fatto conoscere in Italia anche grazie alla vasta presenza di materiale nell’entrata dello store di Milano. Ha scelto di fornire lo strumento adatto al notetaking in viaggio, che va ben oltre applicazioni – seppure valide ma di minor risalto – come Penultimate o iDraft.

Fra le soluzioni di MUJI Notebook:

– integrazione di scrittura manuale e tastiera
– conversione della grafia manuale in testo elettronico
– possibilità di scelta fra fogli bianchi, a righe o a quadri; formato orizzontale o verticale
– inserimento di immagini, mappe e pdf sulle quali prendere appunti

Per quanto riguarda l’applicazione Calendar seleziona un layout grafico molto vicino al cartaceo con le funzionalità simili ad una applicazione come Todo. Una delle chicche è la valigetta del logo di MUJI to GO, ovvero un piccolo trolley che vaga per queste due ultime applicazioni. Sono piccoli accorgimenti che fanno la differenza ma mi mettono sempre di buonumore.

Ulteriori risorse sull’argomento:
Articolo di Antonio Dini su Il Post che parla anche dell’applicazione di Uniqlo
– “Muji and Apple united, a brandista’s marriage in heaven” ottimo riassunto per un post un po’ misero su brand-e.biz

  • Quasi quasi la provo. Uso al lavoro tutti i giorni Penultimate, ma avrei bisogno di qualcosa che mi dia le funzionalità di Evernote per PC (unire appunti e immagini) e da quello che scrivi, potrebbe essere la scelta giusta notebook di Muji.

  • Bia Hvid

    Per ora comunque diffido del copy&paste su mobile perché si tratta – a mio parere – di un processo per necessità, non di una scorciatoia come viene usato in modo trasversale fra diverse applicazioni su un computer. Penso che Evernote sia imbattibile ma va oltre il concetto di notetaking, per come lo intendo io, è già bookmarking integrato, no? ;)