New Internet

8 cose famose di Internet

Ho raccolto alcune “cose famose di Internet” che pensavo tutti avessero già visto. #einvece.

Quest’anno ho tenuto tre corsi su digital strategy e social media. Conosciuto un po’ di persone nuove e condiviso con loro anche alcune case history, esempi di webstar che si comportano bene (oppure sono molto bravi) e in generale ‘cose famose di Internet’ che secondo me è bene sapere.

Visto che molte delle cose scelte hanno creato interesse e ho scoperto non fossero così conosciute (come pensavo) le ricondivido qui con voi.
Spero, voglio, desidero che mi diciate che le conoscete già tutte.
Ne ho messe solo 8, siate clementi leggendo, ce ne sarebbero un sacco.

1. Maddie on Things (2011)
Ho un rapporto odietamo con Tumblr ma Maddie è sempre un caro esempio. Perché unisce: un animale, storytelling, un bravo fotografo e il proprietario – Theron – che ha lanciato la pagina Facebook promuovendo la sua attività di artista. Lo trovate qui This Wild Idea.
L’idea del Tumblr è nata fotografando un cane (Maddie) insieme a delle cose.

maddie on things tumblr

2. Texts From Hillary
Un bell’esempio del metodo più semplice di creare un Tumblr anche senza gif. Poi: usare le gif è molto più divertente. Ma anche così funziona bene. Lo possiamo chiamare format meme tipico di Tumblr? Azzardiamo. Quanto è divertente immaginare chi abbia mandato il messaggino più importante del giorno a Hillary Clinton?

texts from hillary clinton tumblr

3. Hamilton The Hipster Cat (2011?)
Hamilton è un gatto che è nato con il pelo giusto al momento giusto.
Ovvero: con un paio di baffi hipster bianchi naturali.
È diventato una webstar in men che non si dica (anche se non è stato il re di un panel al SXSW come Grumpy Cat)
Seguitelo su Facebook (e su Instagram).

hamilton the hipster cat facebook

4. iEmo: il primo video ‘famoso’ di Willwoosh (2009)
Io non so serve una descrizione di questo filmato, ma ho ben chiaro il momento in cui il video di questo ragazzino romano ha fatto il giro della rete. E un bel po’ di persone hanno iniziato a capire che stava succedendo qualcosa di nuovo su YouTube. Anche in Italia.
(Se non conoscete l’autore cercate su Google ‘Guglielmo Scilla in arte Willwoosh’).

5. Il generatore automatico di post di Matteo Salvini
Mezza bugia. Questo è uscito oggi ma in generale ogni volta che la rete ha creato un generatore automatico (sempre al momento giusto) è sempre stato uno spasso. Un’altro recente molto bello è quello degli oroscopi di Rob Brezsny. Esempio:
generatore automatico di tweet di salvini

6. BrindaconPapi (2009)
È il 2009. In una giornata tranquilla fa scalpore il caso Berlusconi alla festa di Noemi Letizia. Si ‘osa’ parlare di fotomontaggio. E in poche ore da un gruppo di amici veronesi (fra cui c’è @dietnam) nasce una serie infinita di fotomontaggi e parte la satira. Mi piace ricordarlo proprio perché non era su Tumblr. Geni.

7. #AlexfromTarget (2014)
La storia dietro questo caso mediatico su Twitter non è ancora chiarissima: sembra che un’agenzia abbia spinto un’ignara teenager a pubblicare in un tweet foto (ormai famosissima) di questo ragazzo – Alex – mentre lavorava da Target. La foto ha fatto il giro del mondo grazie a una piccola meccanica di diffusione dei teenager senza essere collegata a nessuna campagna dichiarata di branding, per il social o altro. C’è chi ha parlato di campagna stunt (ovviamente).

alex from target #alexfromtarget

Fra i risultati concreti? Dopo pochi giorni Alex (ehi: esiste davvero!) ha aperto un account Twitter e trovato più di 700.000 adolescenti disposte a seguirlo. In una settimana.

8. @mpietropoli, an Italian designer (2010)
Se devo scegliere un social network, il mio è Twitter. Parlando di webstar mi vengono in mente prima le persone e quindi come ultimo caso scelgo uno di quei momenti in cui emerge un nome sugli altri.
In questo caso Martino Pietropoli – architetto, già nel 2010 con carattere riconoscibile e molta passione per la fotografia e la corsa – durante uno degli ennesimi momenti dell’anno in cui fare un’ottima figura davanti al mondo intero grazie alla capacità retorica di Berlusconi in Unione Europea.

Durante uno dei primi casi di utilizzo di un Tweetwall pubblico in streaming, la timeline viene invasa con l’uso dell’hashtag ufficiale #EUCO proprio da @mpietropoli che per primo trascrive in inglese parola parola quello che sta dicendo Berlusconi – per esempio elogi a Mussolini – dimostrandone la palese assurdità.

webstar case history martino pietropoli Berlusconi
@mpietropoli da allora in poi è diventato ‘an Italian designer’, a capo della protesta mondiale anti Berlusconi partita da Rovigo, questo da una descrizione apparsa sul Guardian. Trovate tutta la storia anche sul New York Times (per dirne un altro).

Questo per chi ha visto solo casi come Gasparri, recenti, ecco.

*
Postilla: credo di essermi ripromessa qualche anno fa di non adattarmi a fare post che iniziano con un numero (come 15 cose, 10 cose, 5 cose, e via dicendo). Con la promessa di scrivere un post ogni giorno e dare rapidamente un senso a un paio di idee che avevo in testa, però, devo riconoscere che questo è un ottimo mezzo a mio favore.
Per i curiosi: ho scelto il numero 8 perché quando lo guardo ha una bella forma tondeggiante.

Aneddoto vuole che nel 2010 abbia creato con alcuni amici un progetto che si chiamava #15things. Chissà, potrebbe riemergere. Oppure no.

  • Francesca Tammarazio Bogatsu

    no cavolo! Alcuni non li conoscevo ..dunque, GRAZIE!

    • Bianca

      test

    • Bianca Ferrari

      (Risposta in super ritardo ma) Evviva :) Contenta di aver condiviso qualche informazione pazza ;)