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Donne e lavoro: sentirsi il centro del cambiamento – Elle Active Forum con Huawei

Andare oltre il multitasking: confronto, cambiamento, atteggiamento positivo. La forza delle donne di affermarsi nel lavoro e nella vita.

Chi mi conosce lo sa: il tema delle opportunità e del modo di essere donna nel mondo del lavoro e il rapporto con la tecnologia sono due argomenti che mi interessano da sempre. Per questo ho accettato molto volentieri l’invito di Huawei per una giornata intera all’Elle Active Forum, organizzato il 4 e 5 novembre a Milano.

Un’opportunità interessante anche perché l’Elle Active Forum è uno dei pochi grandi incontri a porte aperte dedicati alla valorizzazione della donna, con un forte accento sulle possibilità di miglioramento professionale e personale. E per me? È stata una giornata di riflessione e idee in compagnia del nuovo Huawei P9.

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Pari opportunità: idee concrete e tutela reciproca

I due argomenti caldi della giornata sono stati senza dubbio il senso che viene dato al ruolo del lavoro nella vita di una donna e le pari opportunità. Se solo pochi decenni fa l’idea della donna in carriera, in Italia, era ancora un tabù adesso è chiaro: non ci sono più attenuanti sul posto di lavoro e non si può usare l’alibi delle quote rosa. Bisogna aspirare sempre a migliori competenze per migliori ruoli professionali.
Allo stesso modo è importante iniziare a capire come cambia una famiglia quando marito e moglie possono vedere realizzate le proprie carriere, quindi diventa importante anche un tema come il congedo di paternità obbligatorio, una nuova frontiera del concetto di pari opportunità.

Oltre il multitasking. Metodo e tecnologia intelligente.

“Le donne sono multitasking.” Quante volte lo avete sentito dire? Una frase che ha sempre creato un alone di mistero intorno alle donne in carriera. Quella specie rara di umano in grado di preparare la colazione, cambiare un pannolino, rispondere a una mail e annodare la cravatta al marito contemporaneamente. Il rischio di questo atteggiamento è quello di non avere un bilanciamento corretto tra lavoro e vita privata, soprattutto non sfruttare tutto ciò che abbiamo a disposizione. La tecnologia, iniziando dal proprio smartphone, è la prima risorsa: diventa vitale conoscere bene le applicazioni e i set-up di tutti i device che usiamo. Al secondo posto ci sono metodi e scelte intelligenti come la pratica del digital detox o l’agile working.

Fare rete sul posto di lavoro: la collaborazione orizzontale

Un altro mito da sfatare: il networking come pratica utile solo per i freelancer, come opportunità per promuoversi. Il networking è una buona idea anche per chi ha un ruolo in una grande azienda. Diventa un metodo per condividere e migliorare processi e idee con tutte le persone con cui si lavora. E la collaborazione orizzontale diventa il primo passo per migliorare i risultati.

Stereotipi, sessismo e maschilismo. A che punto siamo?

Molte aziende in tutto il mondo e anche in Italia hanno adottato a tutti gli effetti la cultura dell’inclusione. Il fatto che ci siano sempre più donne giovani – under 40 – in cariche dirigenziali ha sicuramente aiutato questo aspetto. Purtroppo non sono ancora spariti gli stereotipi legati alle donne e al lavoro che creano due situazioni tipiche: la donna che si deve impegnare il doppio per dimostrare le proprie capacità e l’uomo che non è in grado di interpretare il mondo femminile al di fuori delle classiche caricature di genere. Il retaggio familiare inizia a far parte del passato (per fortuna) ma per annullare gli stereotipi forse non c’entrano solo gli uomini: il maschilismo purtroppo rischia di emergere anche fra le donne quando vincono pregiudizi e insoddisfazione.

Coltivare la curiosità: l’esempio di Diva Tommei

La conclusione dell’Elle Active Forum è stata dedicata al Premio “Donna, talento e innovazione nel mondo digitale” promosso proprio da Huawei in collaborazione con Elle Active. Questo premio è una conferma della volontà di Huawei nel sostenere iniziative che dimostrino come la tecnologia renda possibile il concretizzarsi delle proprie idee. Un elemento chiave nel rapporto tra donna e lavoro dove la realizzazione personale e professionale sono due fattori da sempre uniti.

Il motto “Make It Possible” di Huawei ha trovato un volto durante questa edizione di Elle Active Forum con la rivelazione della donna che ha ricevuto il premio: Diva Tommei, CEO di Solenica e ideatrice di Lucy, un robot-lampada a celle fotovoltaiche che è in grado di cercare da sola la luce solare come energia verde di cui ha bisogno per funzionare e, allo stesso tempo, gestire in modo indipendente l’illuminazione degli ambienti della casa, sostituendo quindi le lampade normali.

La storia di Diva è interessante non solo per la sua giovane età – 32 anni – ma perché è una donna con un talento e un percorso professionale da prendere come esempio. Il progetto e la campagna di crowdfunding di lancio di Lucy sono la punta dell’iceberg, il risultato positivo del percorso che ha scelto, iniziato con una laurea in biotecnologie alla Sapienza e un dottorato in bioinformatica all’Università di Cambridge. Una storia che mi ha spinto a farle alcune domande per conoscerla meglio.

Il risultato della breve chiacchierata sono suggerimenti e riflessioni che raccontano molto del lavoro in un settore altamente innovativo e utili a chiunque voglia fare un percorso professionale simile.

  • Coltivare la curiosità. Il tema della bassa percentuale di donne che scelgono un percorso di studi scientifico – nei settori STEM, Scienza Tecnologia Ingegneria e Matematica – è ancora all’ordine del giorno. Diva è un ingegnere nel settore della bioinformatica, proprio per questo le ho chiesto quando e come le è nata l’idea di questo percorso di studi. Mi ha raccontato che fin da piccola, intorno ai 10 anni, aveva una forte curiosità per il funzionamento di tutto ciò che la circondava, dalla natura alle macchine.
  • Trasformare la propria passione in lavoro. Si sente sempre parlare di scegliere per lavoro qualcosa di cui si è appassionati, ma il punto è diverso. La parte importante è capire quale sia la migliore applicazione delle proprie passioni per la propria realizzazione professionale. L’esempio di Diva è calzante: dopo laurea e specializzazione ha scelto un settore imprenditoriale in forte crescita, la robotica, per mettere a frutto il proprio talento.
  • Non avere rimpianti. Una frase che mi ha detto sorridendo, come un ricordo o un mantra. È impossibile non commettere errori, ma è importante capire dove si sbaglia, migliorare e non guardarsi mai indietro con il rimorso di non aver fatto tutto il possibile.

Oltre alle ultime foto, qui sotto, dei principali momenti della giornata, ho creato un album su Flickr con quelle che ho scattato nei piccoli momenti di pausa di sabato 5 novembre.

Se penso al fatto che solo 10 anni quasi non si parlava di molti dei temi che sono stati affrontati in un evento come Elle Active Forum mi viene quasi da sorridere. E spero davvero che nascano sempre più opportunità ed eventi come questo per mettere a disposizione strumenti e idee, da donna a donna, per donne di ogni età in modo che si sentano – sempre – al centro del proprio cambiamento.

 


Questo post è nato da una collaborazione con Huawei Mobile Italia, mobile partner di Elle Active Forum 2016.